Ottobre 27, 2020
Cisti tendinea - cisti sinoviale - al polso, alla mano, al piede

Cisti tendinee

Una cisti tendineo (o, più correttamente, una cisti sinoviale o ganglio sinoviale ) è una formazione sacculare piena di liquido sinoviale * o sinoviale, solitamente associata alla guaina tendinea o comunque vicino a un tendine o ad un’articolazione. Hanno una consistenza morbida al tatto. Possono formarsi molto rapidamente o, al contrario, lentamente e gradualmente, fino a raggiungere la dimensione finale. In alcuni casi, la ciste raggiunge una certa dimensione, che rimane stabile per molto tempo, per poi crescere ulteriormente.

Le cisti tendinee non sono cancerose, ma a seconda della loro posizione e dimensione possono essere particolarmente irritanti, dolorose e / o interferire con determinati movimenti; possono anche causare qualche disagio estetico, sintomatico o meno.

La dimensione di una cisti tendinea, infatti, può essere estremamente variabile; alcune cisti sinoviali, infatti, hanno un diametro di diversi mm, altre raggiungono i 3-4 cm.

Le cisti tendinee sono più comuni (in circa il 70% dei casi) nella fascia di età di 20 anni. e circa 40 anni; si possono trovare anche in tenera età, ma questi sono casi molto rari. I soggetti di sesso femminile sono i più colpiti da questo disturbo.

Molte cisti tendinee si risolvono spontaneamente e poi si ripresentano.

Cisti tendinee – sedi principali

Le cisti tendinee possono essere localizzate in luoghi diversi; quelli più comuni, invece, riguardano la mano (in particolare il palmo) e il polso (sia sul dorso che sul palmo).

Le cisti tendinee meno comuni si trovano alla base o sulla punta delle dita dei piedi, all’esterno della caviglia, all’esterno del ginocchio e sul retro del piede.

Cisti tendinee: cause

Ad oggi, le ragioni che causano la formazione di una cisti tendinea non sono ancora chiare; sono state avanzate diverse ipotesi; secondo vari autori, è molto probabile che le cisti tendinee si formino a seguito di ripetuti microtraumi, che determinano la degenerazione dei tessuti articolari o tendinei; per altri si formano invece a causa di alterazioni della capsula articolare o sinovia, struttura che protegge il tendine dall’attrito con strutture adiacenti.

I principali fattori di rischio per lo sviluppo di una cisti tendinea sono donne, fascia di età da 20 a 40 anni, presenza di artrosi e una storia di lesioni alle articolazioni e / o ai tendini.

Cisti tendinee – Sintomi e possibili complicazioni

Molto spesso, le cisti sinoviali non causano alcun sintomo; cioè sono asintomatici, anche se possono risultare sgradevoli da un punto di vista puramente estetico.

Tuttavia, in altri casi, anche se raramente, una cisti tendinea può essere responsabile di sintomi più o meno importanti:

  • dolore
  • intorpidimento
  • sensazione di formicolio
  • sentirsi debole.

Una possibile complicanza di ciò è dovuta al fatto che la presenza di una cisti tendinea può rendere difficile, se non impossibile, eseguire alcuni movimenti; ad esempio, nel caso di cisti tendinee che interessano il braccio o il polso, può essere difficile piegare queste strutture, con possibili conseguenze per le attività quotidiane, compreso il lavoro.

Sebbene una cisti tendinea non sia un disturbo grave, se provoca disagio o, peggio, interferisce con determinati movimenti, è consigliabile consultare un medico.

Diagnosi della mano del tendine

La diagnosi di una cisti tendineo non è così difficile, quindi spesso è sufficiente un esame obiettivo (una consistenza morbida è indicativa di una cisti sinoviale; al contrario, il problema è molto probabilmente di tipo diverso) e una storia (il paziente riferisce se il tumore si è sviluppato gradualmente o improvvisamente, se provoca alcuni sintomi, se limita il movimento, ecc.); tuttavia, al fine di ottenere informazioni più accurate e delineare meglio la situazione (posizione, dimensioni, relazione con strutture vicine come nervi, tendini, vasi sanguigni, ecc.), è consigliabile ricorrere a test visivi, come ultrasuoni con trasduttore ad alta risoluzione in grado di rilevare anche piccole cisti o risonanza magnetica nucleare; può essere utile l’aspirazione e la successiva analisi del fluido contenuto nella cisti, a seconda dei casi; quest’ultimo tipo di analisi chiarirà ogni dubbio sulla natura dell’insegnamento a questo proposito.

Cisti tendinea - cisti sinoviale - al polso, alla mano, al piede

Cisti tendinee – opzione di cura

Quando una cisti tendinea è asintomatica, in generale, non viene utilizzato alcun tipo di trattamento: ovviamente stiamo solo osservando la situazione; in caso di crescita o comparsa di manifestazioni cliniche, si consiglia di consultare un medico; ovviamente, anche in caso di cisti asintomatica, l’eventuale asportazione può essere considerata per ragioni estetiche.

Se, al contrario, la cisti sinoviale dà un segno di sé, è necessario intervenire; le opzioni di trattamento sono diverse.

Una possibilità è l’aspirazione del fluido contenuto nella cisti tendinea; l’operazione viene eseguita introducendo un ago nella cisti; È sicuramente efficace, ma non previene le recidive. A seconda dei casi, dopo l’aspirazione viene somministrata una breve terapia farmacologica a base di corticosteroidi per ridurre l’infiammazione.

Un’altra opzione è rappresentata dall’immobilizzazione dell’area in cui si forma la cisti tendinea; questo tipo di trattamento ha due obiettivi: prevenire l’allargamento della cisti sinoviale e favorirne il riassorbimento.

Se le opzioni di trattamento precedenti non hanno prodotto i risultati desiderati o sono ritenute inefficaci nel caso specifico da trattare, si può prendere in considerazione un intervento chirurgico; a seconda dei casi si può intervenire a “palato aperto” o lavorare in artroscopia.

Anche nel caso della rimozione chirurgica, tecnica sicuramente efficace, la possibilità di recidiva non è del tutto esclusa, anche se ciò accade più spesso quando si sceglie un metodo di aspirazione del liquido sinoviale.

Il liquido sinoviale, o liquido sinoviale, è il liquido extracellulare che riempie le articolazioni; viene utilizzato per nutrire i tessuti senza vascolarizzazione e per lubrificare le articolazioni grazie alla presenza di acido ialuronico.

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